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in poche parole...

Questa sezione presenta in modo dettagliato tutte le tappe essenziali della vita di Buddha.

Numerosi capitoli sono egualmente dedicati alla storia di molti dei suoi principali discepoli (monaci, o laici).

Questi testi permettono di meglio comprendere l'insegnamento di colui che ha scoperto e dato agli esseri il metodo per mettere un termine definitivo a tutte le impurità mentali.

introduzione della rubrica "buddha"
Buddha ha detto:

Astenersi da tutto ciò che è nocivo.
Fare ciò che è benefico.
Purificare lo spirito.
Questo è l'insegnamento di tutti i buddha.

Informazione: Il contenuto di questa rubrica forma l'oggetto di un libro scaricabile da questo sito: La vita di Buddha e dei suoi principali discepoli.

Verso il piano di questa rubrica (su questa pagina)


Nota

La vita di Buddha è particolarmente ricca di insegnamenti, ed è questa la principale ragione di ogni suo interesse. Contrariamente a certe versioni, quella proposta qui rispetta il tipiṭaka —ovvero, l'insegnamento di Buddha, visto che poggia su testi basati su quest'ultimo ed evita di tenere conto dei aṭṭhagāthā, che divengono spesso oggetto di contestazione. Il suo contenuto si limita all'essenziale, visto che l'interezza dei testi canonici sulla vita di Buddha occupa numerosi volumi. Benché adattati alla meglio alla lingua francese (n.d.r. Quella originale del sito dhammadana.org) ed alla comprensione occidentale contemporanea, i dialoghi ed i fatti descritti in questa versione restano fedeli alle Scritture canoniche del theravāda.

Per realizzare al meglio questa versione francese della vita di Buddha, i lavori di ricerca, di traduzione (dal pali e dal birmano) e di chiarimento sono stati effettuati in collaborazione con dei monaci birmani versati nelle Scritture canoniche (in particolare, il monaco Devinda, dell'università nazionale pali di Mandalé, nel Myanmar).

Al di fuori degli avvenimenti che riguardano direttamente Buddha, non è stato possibile rispettare la cronologia, per la semplice ragione che i periodi che riguardano le narrazioni sono lunghi e si accavallano; di conseguenza, gli avvenimenti brevi non sono sistematicamente datati. Così, alcuni capitoli vengono raggruppati cronologicamente, mentre altri lo sono per tema.

Un tempo, le storie di dragoni che sputano fuoco, di individui che possono volare nell'aria, di abbondanti quantità d'oro che appaiono all'improvviso, o di esseri che precipitano nell'inferno, inghiottiti dalla terra, attiravano folle intere. Ai giorni nostri, invece, simili storie hanno, piuttosto, la tendenza a fare fuggire la gente, divenuta così scettica, che non crede neppure alla realtà delle cose. Soltanto i bambini, gli amanti dei racconti di fate, e le persone che hanno una grande fede verso l'insegnamento di Buddha accordano del credito a questo tipo di racconti, presenti lungo tutte le Scritture.

Se certi fatti dal "carattere magico", presenti negli insegnamenti del Dhamma, possono sorprendere, oppure sembrare partoriti dalla fantascienza , bisogna rendersi conto che essi erano del tutto banali nei tempi in cui si producevano. Alcuni di noi stentano a credere che ogni individuo che abbia sviluppato una certa dose di pāramī, e che si sforzi in modo giusto e sufficiente in certi esercizi di meditazione, sia in grado di sviluppare dei poteri psichici. Una persona che vivesse ai tempi di Buddha avrebbe maggiori difficoltà a credere nell'esistenza di Internet. Cerchiamo di spiegargli che, ai nostri tempi, anche uno stupido è capace di inviare una propria immagine, magari animata e sonora, la quale, viaggiando su dei fili e delle onde, nell'aria, giunge all'altro capo del pianeta in una frazione di secondo e, tutto ciò, tramite la materia!

Naturalmente, anche ai tempi di Buddha esistevano delle persone scettiche. Buddha affermava che tre cose non dovevano essere rifiutate; precisando, nel contempo, che ognuno era libero di crederci, o meno, ma evitando di criticare, o di escluderle:

  1. i poteri psichici, sviluppati con la concentrazione
  2. tutto ciò che appartiene a Buddha (l'onniscienza, le conoscenze particolari, i poteri, le caratteristiche specifiche, le manifestazioni spontanee, ecc.)
  3. il kamma

Tuttavia, bisogna tenere presente che nella narrazione dell'insegnamento di Buddha ciò che è più importante non sono i fatti - che, a volte, possono sembrare molto strani - ma il loro senso e la grande ricchezza delle sagge raccomandazioni e spiegazioni che contengono, che sono così incoraggianti per la pratica di ognuno sulla via giusta e ragionevole; quella che conduce alla liberazione delle impurità mentali, radici di ogni sofferenza.

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Mappa della rubrica "Buddha"


Aggiornamento della pagina: 29 settembre 2011