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Misure del tempo

Calendario utilizzato

Se le date degli episodi della vita di Buddha sono sempre oggetto di controversie, quando vengono calcolate secondo il calendario gregoriano, oppure quello chiamato "buddhico", quelle enunciate con l'aiuto del calendario della "Grande Era" sono, invece, attendibili. In effetti, si tratta del calendario utilizzato al suo tempo e tramite il quale, di conseguenza, vennero datati gli avvenimenti importanti. Essendo pervenuto ad un alto numero il conteggio finale di questo calendario, il padre di Sudoddhana (ossia, il nonno di Buddha), allora re, decise di azzerarlo. Così, il principe Siddharta nacque nel 68 della Grande Era.

Per un utilizzo facile dei mesi, consideriamo il mese di "citta", che comincia alla luna nuova di marzo, o di aprile, come il mese di aprile, e gli altri mesi che lo seguono. Rimarchiamo che un mese inizia nel primo giorno dopo quello della luna nuova.

Unità di tempo

Il kappa equivale al lasso di tempo trascorso nello scorrere del ciclo di un mondo; detto altrimenti, tra la genesi di un universo (il big bang, dal punto di vista scientifico) e quello seguente. 10140 kappa corrispondono ad un asaṅkhyeyya. Il mahākappa, che equivale a 4 asaṅkhyeyya, rappresenta la più grande unità di tempo, impiegata negli insegnamenti del Dhamma. L'āyukappa è quanto si spera che possa vivere un essere umano ad un'epoca data. Ai tempi di Gotama Buddha, l'āyukappa era di 100 anni. L'āyukappa si estende progressivamente durante il tempo, sino a divenire tanto lungo che gli umani non possono più numerare la loro età; essi di dimenticano pure di essere nati e che debbono morire. Dopo, questa speranza di vita regredisce, poco a poco, sino all'età di dieci anni. Attualmente, ci troviamo in una fase di retrocessione dell'āyukappa. Un ciclo di progressione e di regressione dell'āyukappa è chiamato antarakappa. Ogni asaṅkhyeyya comprende 64 antarakappa.

La durata necessaria per divenire un Buddha

Per raggiungere il nibbāna, la libertà definitiva da ogni sofferenza, è necessaria una quantità smisurata di pāramī (maturità nello sviluppo di atti meritori, effettuati con l'occhio della saggezza). Per divenire un Buddha onnisciente, che ha la capacità di scoprire da solo la via che porta al nibbāna e di insegnarla agli altri, la quantità di pāramī necessaria è incomparabilmente più importante. E', quindi, necessario un tempo inconcepibilmente lungo per permetterne lo sviluppo. Per esprimere tali durate, noi adoperiamo l'asaṅkhyeyya.

Il periodo durante il quale un futuro Buddha sviluppa le pāramī necessarie ad una tale realizzazione si divide in tre parti:

  1. Periodo, durante il quale formula, con l'aiuto del pensiero, il voto di divenire un Buddha.
  2. Periodo, durante il quale formula, con l'aiuto della parola, il voto di divenire un Buddha.
  3. Periodo, durante il quale si sforza attivamente, con l'aiuto del pensiero, della parola e del corpo, nella disciplina che lo condurrà a divenire un buddha (sviluppo delle 10 pāramī proprie ai boddhisatta).

Per il buddha Gotama, il primo periodo è durato 7 asaṅkhyeyya, il secondo, 9 asaṅkhyeyya, ed il terzo, 4 asaṅkhyeyya e 100.000 kappa.

La durata di questi periodi varia da un buddha all'altro. Il terzo ciclo dura circa 4 asaṅkhyeyya se si tratta di un buddha, che si basa (durante la crescita delle pāramī) sulla saggezza - come il buddha Gotama (pañña buddha), circa 8 asaṅkhyeyya se si tratta di un buddha che si basa sulla fede, sulla fiducia (saddhā buddha), circa 16 asaṅkhyeyya se si tratta di un buddha, che si basa sullo sforzo (vīriya buddha).

Annesso2 (La quotidianità di Buddha)


info su questa pagina

Origine: Opera francese

Autore: Monaco Dhamma Sāmi

Traduttore: Guido Da Todi

Data: Gennaio 2004

Aggiornamento: 29 settembre 2011