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riassunto della pagina

Intervista con un giovane novizio (sāmaṇera) birmano, che chiarisce la sua scelta e le condizioni di un'esistenza, volta verso il Dhamma.

Intervista: un giovane novizio birmano

Kavindā Nanda in meditazioneE' un pò la mascotte di dhammadana.org (vedi le foto, in basso, alla pagina). Tutte le foto di questo giovane sāmaṇera (visibili su questa pagina e, poi, in quasi tutte quelle del sito) sono state scattate il 24 settembre 2010, alla vigilia di questa intervista.

Il più giovane residente tra i praticanti del monastero Pa Auk (qualche mese prima si potevano incontrare anche due sāmaṇera più piccoli di qualche anno, e, nella parte femminile del monastero...una monaca adolescente, di appena 10 anni!)

L'intervista è stata effettuata il 25 settembre 2010, oralmente ed in birmano; e direttamente tradotta in francese.

Il sāmaṇera Kavindā Nanda era talmente bene focalizzato nella sua meditazione, che ha dimenticato l'ora dell'intervista. Che si tenuta alla fine della giornata, durante la sua pausa.

Sono rimasto stupefatto da questo piccolo monaco (che ha la stessa età di mia figlia) e delle sue risposte pertinenti, date senza esitazione.

Intervista al sāmaṇera kavindā nanda


Ritratto del novizio Kavindā Nanda

 

isi Dhamma (dhammadāna.org) : Qual è il tuo nome?

Sāmaṇera Kavindā Nanda : Kavindā Nanda.

Che significa, cosa?

Colui che apprezza i nobili saggi.


Pezzo di carta con una scritta in birmano

Significato del nome Kavindā Nanda, scitta con la propria mano, in birmano.

Quanti anni hai? Qual è la data della tua nascita?

14 anni. Sono nato nel 1357, mese di Taupaung*, ma non conosco il giorno.

Il mese di Tapaung dell'anno 1357 corrisponde essenzialmente a marzo 1996.

Da dove vieni?

Da un villaggio della regione di Mandalé.

Da quanto tempo porti la veste di sāmaṇera?

Da tre anni.

Per quanto tempo ancora?

Per la vita! Ho il permesso dei miei genitori.

Perchè hai indossato la veste monastica?

Per potere insegnare il Dhamma alla gente.

Dove? Nei villaggi?

No, in tutto il paese: a Yangon, a Mandalé, a Mawlamyne*...

Principali città della Birmania.

Da quando ti trovi, qui, al monastero Pa Auk e fino a quando vi resterai?

Da quattro mesi e sino alla fine del vassa*.

Ancora un mese. Il vassa è la stagione delle pioggie (3 mesi) durante la quale tutti i monaci sono tenuti a rimanere nello stesso monastero.

Sei contento, qui?

Si!

La tua famiglia non ti manca?

No, mi assorbo nella meditazione; allora sono felice.

E tu, non manchi a loro?

Non lo so, perchè quando siamo lontani, non ho più nessun contatto.

Quale mestiere fanno i tuoi genitori?

Sono montanari*.

Paesani della montagna.

Come impieghi il tuo tempo, qui?

Mi sveglio alle cinque; faccio l'offerta a Buddha (per rendergli omaggio); mangio; dalle 7.30 alle 9.00 medito; mi sottopongo alla doccia; mi reco dal mio istruttore per l'intervista di meditazione; alle 10.00 vi è ancora l'offerta al Buddha; mangio; mi riposo; (il pomeriggio) dall'1.00 alle 5.00 (con una pausa dalle 2.30 alle 3.30) medito; mi faccio la doccia; mi riposo; dalle 6.00 alle 7.30 medito; dalle 7.45 alle 9.00 ascolto gli insegnamenti (dati da un monaco a tutto il monastero) e mi corico.

Ciò fa 6 ore di meditazione al giorno. E' facile?

A volte facile, a volte difficile. Ma ci sono, comunque, dei momenti facili, soprattutto di pomeriggio. L'aspetto più duro è conoscere la respirazione.

Ritratto del novizio Kavindā nandaCome spiegheresti la meditazione ad un debuttante?

Bisogna concentrare la propria mente sull'aria entrante ed uscente della respirazione, sempre sullo stesso punto (tra il naso ed il labbro superiore). Se capitano dei pensieri,si ritorna indietro, tenendo ben fissa la propria attenzione sull'oggetto. Quando si riesce a ben restare su ānāpāna, appare il nimitta.

Buddha ha indicato 40 oggetti di meditazione. Perchè iniziare da ānāpāna?

E' con ānāpāna che si giunge ad ottenere uno spirito calmo, che non vagabonda più (nei pensieri). In seguito, si è capaci di meditare facilmente su tutte gli altri oggetti.

Dopo il tuo soggiorno, qui, quali sono i tuoi progetti?

Andrò a studiare a Yangon, per conoscere a fondo gli insegnamenti del Dhamma. Così potrò ben insegnare.

Molti meditanti francesi non osano venire in un monastero della foresta. Cosa ne pensi?

Manca loro solo un pò di fiducia. Dovrebbero sviluppare saddha. Allora non avranno più paura di andare a praticare nei luoghi adatti alla meditazione.

Anche perchè, forse, non hanno ancora sufficienti pāramī?

Sì, se sono interessati alla meditazione, ciò vuol dire che possiedono sufficienti pāramī per la pratica. Semplicemente, esse non hanno ancora prodotto i loro effetti. Bisogna continuare a svilupparle, e, quando le condizioni saranno favorevoli, daranno i loro esiti.

Metafora di Isi Dhamma

Risparmiare per acquistare un pane non è sufficiente ad ottenerlo.
Risparmiare in modo da comprarne dieci non è neppure bastevole.
Bisogna attendere l'apertura della panetteria.

Vorresti venire in Francia?

No.

Perché?

Insegnerò solo in Birmania. Anche se è un paese molto buddista, vi sono ancora delle località, dove le persone hanno diverse credenze; esse ignorano il Dhamma. In più, non parlo il francese, e neppure l'inglese.

Cosa ami di più della vita monastica?

La tranquillità. Ed il fatto che la possiede in maniera eminente.

E quello che ti piace di meno?

Non vi è nulla che mi dispiaccia nella vita monastica.

Cosa pensi della vita laica?

Lo spirito è troppo agitato, attraverso tutte le porte sensoriali.

Tu non ami la vita laica?

Sì, ma ai giorni nostri è troppo difficile avere lo spirito puro, quando si è laici. Ai tempi di Buddha c'era un buon sīla, quasi dappertutto. Anche fra i laici esistevano numerosi ariyā. Ma, oggi, è quasi impossibile purificare il proprio spirito, conducendo una vita laica.

Quali sono i vantaggi della meditazione?

Se ne riceve molta calma; si perde ogni interesse per i piaceri sensoriali; ciò riduce enormemente l'avversione e l'avidità.Per esempio, se ci vengono offerte due cose,ne prendiamo soltanto una; ci si accontenta solo di quanto ci è veramente necessario.

Quale consiglio daresti a chi non pratica la meditazione?

Che debbono sviluppare una giusta visione della realtà. E, per questo, è necessario che studino il Dhamma e che vedano tutte le cose come veramente sono.

Ma, in quale modo discernere il giusto Dhamma?

Conoscendo le quattro Nobili Verità, e mettendolo in pratica, per vedere se ci apporta dei benefici e se tranquillizza il nostro spirito.

Grazie!

Se hai altre domande, puoi venire a trovarmi ad ogni momento.
 

Parole in birmano, raccolte da Isi Dhamma il 25 settembre 2010


info sulla pagina

Origine: intervista

Domande e foto: isi Dhamma

Traduttore: Guido Da Todi

Data: settembre 2010

Aggiornamento: 29 settembre 2011