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lessico pali-italiano

Raccomandazioni

Accesso diretto



Pronuncia

Importa sapere che non esiste un alfabeto pali. Ai tempi di Buddha lo si parlava, ma non lo si scriveva. Ai giorni nostri ognuno utilizza il proprio alfabeto (hindi, cingalese, birmano, cinese, latino, ecc.) per trascrivere i suoni del pali (trasmessi oralmente, attraverso i testi canonici, sino alla prima trascrizione su fogli di palma, nello Sri Lanka, nel 96 a.C).

Per questa ragione, al di fuori di rare eccezioni, come il "ṃ", che modifica più o meno la vocale che lo precede, ogni carattere latino utilizzato nella trascrizione pali si pronuncia, sempre, allo stesso modo. Ecco una tavola che dà la pronuncia di questi caratteri,secondo quella più corrente, chiamata anche "pronuncia internazionele".

(*)
Pronuncia dei suoni pali
Carattere Fonetico Esempi
a / ā [a] amico
b [b] benevolenza
c [tʃ] pace (*)
d / ḍ [d] dono
e [e] estate
g [g] guide
h [h] hey! (inglese) (**)
i / ī [i] isola
j [ʒ] jazz
k [k] canone
l / ḷ [l] luna
m [m] monaco
(aṃ) [ã] bambino (***)
n / ṇ [n] nido
[ŋ] ping pong
ñ [ɲ] segno
o [o] dorato
p [p] puro
r [r] grazieuro
s [s] silenzio
t / ṭ [t] t
u / ū [u] luce
v [v] virtù
y [j] yoga

* La "c" e la "r" in pali si pronunciano a l'italiana.

** Le "h" pali viene pronunciata sempre, salvo eccezioni, come quando è preceduta da una "c", o da una "d".

*** o piuttosto [ãŋ] come in big bang

Pronuncia birmana

I Birmani utilizzano un pò più di caratteri di noi per trascrivere il pali, ma i suoni non sono comunque numerosi. La maggior parte dei suoni pali viene pronunciata praticamente allo stesso modo in birmano, salvo che nei casi seguenti:

Probabilmente più corretto della pronuncia latina:la "ā" è allungata in rapporto alla "a" [aaa]: idem per la "ī" [iii]; idem per la "ū" [uuu].

Probabilmente meno corretto della pronuncia latina: la "c" si pronuncia [s]; la "j" si pronuncia [z]; la "s" si pronuncia [θ] — o un miscuglio di [θ] et [t], (come la "th" inglese in "thin").

Probabilmente, nè più nè meno corretto della pronuncia latina: la "ṃ" (con un "a" davanti "aṃ") si pronuncia [?~]; la "o" si pronuncia[ɔ] (come la "o" del termine "oro"); la "v" si pronuncia [w] (dunque "va" come in "acqua", "vi" comme in "suite"...)

Legenda

Definizione degli elementi diversi del lessico pali
 x  Link verso la pagina delle parole che iniziano con la lettera indicata (al posto di "x")
[ ] Traduzione puramente letteraria
// Separazione tra definizioni diverse
F Genere femminile
M Genere maschile
N Genere neutro
S Senza genere
T Tre generi
V Verbo

A proposito del lessico

I termini del lessico

Questo lessico raggruppa tutti i termini pali del sito, al di fuori dei paragrafi interamente in pali, certi termini fra parentesi, o tra virgolette ed i nomi propri (che iniziano con una maiuscola).

Salvo qualche eccezione, tutti i termini del lessico sono utilizzati nel sito.

Avvertimento

Se noi desideriamo preservare il senso esatto dell'insegnamento di Buddha, prenderci cura di non alterarlo e rispettarlo così come ci è stato dato, è imperativo studiarlo basandoci sul dialetto nel quale egli lo ha esposto: il pali. Nel desiderio di rendere accessibile al più grande numero di persone questo inestimabile tesoro, i testi di questo sito (per la parte che studiate) sono in italiano. Tuttavia, certi termini pali diventano obbligatori se vogliamo delle traduzioni e delle spiegazioni che siano libere da goffaggini, o da ambiguità. In molti casi, questi termini non hanno l'equivalente in italiano. E'dunque preferibile conoscere un minimo di vocaboli pali per comprendere più giustamente tali testi.

L'insegnamento di Buddha ed il mondo monastico risultano totalmente assenti dalla cultura italiana. Di conseguenza, i termini utilizzati non esistono in questa lingua (nè in quasi la totalità delle altre). Ecco perchè è indispensabile impiegare il pali. Nel contesto del Dhamma, l'utilizzo di termini monastici cristiani (ordinazione, confessione, ecc.), o dei termini sanscriti (karma, nirvana, ecc.) è una negligenza. La loro definizione è diversa e, a volte, in contraddizione con i termini adatti a tradurla e che Buddha ha utilizzato.

Tuttavia, alcuni termini italiani possono venire impiegati con circospezione. Per i termini "buddhisti" è richiesta una grande prudenza, perchè la definizione che ne danno i dizionari della lingua italiana, anche i più autorevoli,possono risultare maldestri, per quanto riguarda questa materia. Ecco perchè questo sito abbonda di vocaboli pali, ma per la maggior parte dei casi ripetuti (per esempio, il termine bhikkhu: discepolo della comunità creata da Buddha). In tal modo, chi non possiede alcuna conoscenza pali comprenderà rapidamente i termini più usuali, che incontrerà navigando in questo sito.

I caratteri pali

Il pali è un dialetto e non una lingua. Ed era pressochè esclusivamente parlato dalla popolazione del tempo di BUddha. Prima di venire trascritto su carta (o, prima, su altri supporti, come la pietra, o le foglie di palma), l'assieme dei testi canonici era unicamente trasmesso per via orale. Ecco perchè non esiste un vero e proprio alfabeto pali. Che si tratti di un alfabeto asiatico, o dell'alfabeto latino, vi sono diverse trascrizioni fonetiche del pali. Quelle proposte nell'alfabeto latino, compongono, in genere, tutti i suoni, con l'aiuto di 31 caratteri. Ossia: le 21 lettere dell'alfabeto latino (tutte, salvo F, QW, W, X, e Z), con l'aggiunta di dieci altri caratteri,che si trovano nelle grafiche di stampa.

Ogni carattere, o combinazione di caratteri, corrisponde ad una pronuncia precisa.Ciò spiega, per esempio, la presenza della "a" e della "ā". La prima essendo la "a"corta" e la seconda la "a"lunga, che, a volte, viene trascritta "aa". Per facilitare la ricerca di un termine, le lettere simili vengono mescolate assieme nella classificazione alfabetica. In tal modo, si può rapidamente trovare una parola, anche ignorando se comincia con "a", oppure con "ā".

Per andare più presto

Per giungere prima alla definizione di un termine, basta inserire il nome della pagina nella barra dell'indirizzo, seguita da " "#" e dal termina pali per intero (senza accenti).

Il nome di una pagina si indica semplicemente con il nome della lettera voluta, seguita dall'estensione ".htm" (esempio: "v.htm" per la lettera "v").

Procedura

Da questa pagina, selezionate ".htm" nella barra degli indirizzi, così:

http://it.dhammadana.org/pali.htm 

Inserite una barra obliqua, seguita dalla prima lettera della parola ricercata. Esempio per le lettera "v":

http://it.dhammadana.org/pali/v 

Aggiungete quindi ".htm#" :

http://it.dhammadana.org/pali/v.htm# 

Non vi resta che indicare per intero il termine ricercato, senza accenti. Esempio, con la parola "vipassanā" :

http://it.dhammadana.org/pali/v.htm#vipassana 

Battete "Enter", oppure cliccate sull'avvio del navigatore ("Go").

Le cifre pali

  1. paṭhama
  2. dutiya
  3. tatiya
  4. catuttha
  5. piñcama
  6. chaṭṭha
  7. sattama
  8. aṭṭhama
  9. navama
  10. dasama

Perle unità temporali in pali:

Corrispondenza dei mesi del calendario buddhista in pali con i mesi del calendario gregoriano

Le misure di tempo in pali (durata di ciclo di un universo, di un sāsana, ecc.)


Aggiornamento della pagina: 29 settembre 2011