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gāma

M [Villaggio. Città.] Zona abitata (che si tratti di una frazione, o di una metropoli).

gaṇabhojana

N [Nutrimento non corretto.] Cibo accettato in maniera non corretta da uno, o da diversi bhikkhu (in rapporto al vinaya).

Vedere anche:

pācittiya 32

gaṇḍa

M/F [Guancia.]

gandha

N [Odorato.] // [Odore.] Profumo

garudhamma

N Assieme delle otto regole che le bhikkhuni sono tenute a rispettare, verso il saṃgha maschile.

Si tratta delle otto condizioni che Buddha ha posto alle donne, nel permettere loro di costituire un saṃgha femminile. Queste condizioni servono al mantenimento delle relazioni sane tra le due comunità ed alla sicurezza delle bhikkhuni.

Gli 8 garudhamma
  1. Qualunque sia la sua anzianità (anche se ha cento anni), una bhikkhuni deve sempre rendere gli onori dovuti ai bhikkhu di ogni altra anzianità (anche se entrati nel saṃgha quel giorno stesso), come salutarli rispettosamente, mettersi in piedi quando entrano ed alzare le mani giunte.
  2. Le bhikkhuni non sono autorizzate a trascorrere il vassa in una regione dove non vi siano dei bhikkhu.
  3. Ad ogni giorno dell'uposatha, i bhikkhunī devono rivolgersi al saṃgha maschile, per domandargli due cose: la data dell'uposatha e di preparare un insegnamento del dhamma, che le riguardi.
  4. Al termine del vassa, ogni bhikkhunī deve invitare uno, o due individui delle due comunità (dei bhikkhu, o delle bhikkhuni), perché uno di loro, o una di esse, l'accusi di avere commesso uno, o più errori, se hanno ascoltato qualcosa, in proposito, o abbiano un sospetto, di qualunque genere.
  5. Una bhikkhunī che ha commesso un saṃghādisesa deve seguire la procedura di mānatta presso le due comunità, per quindici giorni.
  6. Per una bhikkhunī , l'integrazione nel saṃgha deve effettuarsi solo presso due comunità e dopo avere osservato i sei primi precetti, senza un errore, per la durata di due anni.
  7. Una bhikkhunī non è autorizzata in alcun caso a rimproverare un bhikkhu.
  8. Le bhikkhuni non hanno il diritto di insegnare ai bhikkhu, ma i bhikkhu hanno quello di insegnare alle bhikkhuni.

gāthā

F [Strofa.] Paragrafo. Parte di un sermone. Parola diretta a presentare i benefici del dhamma, ad incoraggiare alla pratica del dhamma. Formula che comunica delle conoscenze, sotto forma di versi.

gatimanta

M Capacità di trovare dei collegamenti tra diversi punti, che presentano delle similitudini.

gilāna

T [Malato, persona in cattiva salute.]

gīta

N [Fare della musica.] Fatto di produrre della musica (o del canto), in una maniera o nell'altra (allo scopo di compiacere l'udito).

gocara

F Luogo di cui si è esperti. Luogo famigliare per delle ragioni; luogo a cui si è abituati e che serve a fare qualche cosa.


info su questa pagina

Autore: Monaco Dhamma Sāmi

Traduttore: Guido Da Todi

Data: 2001

Aggiornamento: 26 maggio 2005