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Vi trovate qui: home > sangha > i monaci
riassunto della pagina

Breve introduzione a proposito dei monaci.

I monaci

ritratto di un monacoNel contesto theravāda, "monaco" è una traduzione di "bhikkhu".

Cosa è un bhikkhu?

Un bhikkhu è chi rimane attento a tutto ciò che fa. Egli è presente, ed agisce senza mai affrettarsi. Si allena senza cessa ad avere una condotta degna ed irreprensibile, a contenere i suoi desideri e le sue emozioni, ad essere paziente in ogni circostanza. Riconosce tutti i suoi errori ed accetta pienamente le rimostranze, senza giustificarsi. Rinuncia ai piaceri del mondo ed a ciò che è senza beneficio per il dhamma.

La vigilanza e la costanza, nel rispetto del vinaya, fanno parte delle qualità essenziali che il bhikkhu deve manifestare assiduamente.

Il bhikkhu è, per definizione, colui che rinuncia a tutto. Consacrandosi esclusivamente alla pratica, alla realizzazione, allo studio ed all'insegnamento del dhamma, si astiene dai possessi, dal denaro,da tutte le attività laiche, dal conforto, dalle futilità, dalle credenze, ecc.. Egli si accontenta del minimo necessario.

Di cosa vive un bhikkhu?

Affinchè un bhikkhu possa seguire il proprio compito nelle migliori condizioni possibili, sono i laici (dāyakā) che sopperiscono ai suoi bisogni, offrendogli gli oggetti delle quattro necessità (alimentazione, alloggio, vestiario e medicine). In cambio, questa pratica del dono permette a questi ultimi di sviluppare un merito considerevole.

Così, il bhikkhu vive solo con quanto gli si offre. Non accaparra nulla e nulla desidera. E' come il ragno, che si accontenta di quanto cade nella sua rete.

I laici sostengono materialmente il saṃgha. Il saṃgha, per ciò che lo riguarda, offre ai laici la virtù ed i consigli sani per gestire la loro esistenza, nella maniera più giusta. In senso generale, i membri del saṃgha insegnano il dhamma, che permette a tutti di vedere chiaro nella realtà, di ridurre i propri tormenti, e di affrancarsi dalla sofferenza, in maniera definitiva.

Un bhikkhu deve sempre tenere a mente che la sua vita dipende dai laici. Quando vi riflette, ottiene sette vantaggi: conserva la sua virtù; è sempre attivo nelle sue pratiche del progresso interiore; non fa male a nessuno:; non ha vanità verso se stesso; è coscienzioso nella sua attività e nei suoi studi; si accontenta solo di quanto gli necessita; è coraggioso.

Vedere anche:

Divenire bhikkhu


info su questa pagina

Origine: testo scritto per il sito

Autore: Monaco Dhamma Sāmi

Traduttore: Guido Da Todi

Data: 2001

Aggiornamento: 29 settembre 2011