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riassunto della pagina

Lista ridotta delle 227 regole del pātimokkha, con un collegamento per accedere alla versione dettagliata di ognuna di esse.

lista delle 227 regole di pātimokkha

Ecco la lista delle 227 regole di condotta che tutti i bhikkhu sono tenuti a rispettare. In questa pagina, ogni regola è descritta in una sola frase, al fine di permetterne un esame conciso. Cliccate su una regola per accedere alla sua descrizione completa. Quest'ultima indica le ragioni per le quali Buddha ha stabilito la regola, in quale caso l'errore è stato commesso, e come purgarlo.

Avvertimento: Benché nate dalle parole di Buddha, le regole di questa sezione tengono conto dei commentari (aṭṭhakathā).

Le 2 aniyata

  1. Non ritrovarsi isolati, solo con una donna, in un luogo che lasci supporre una relazione sessuale.
  2. Non ritrovarsi isolati, solo con una donna, in un luogo che lasci supporre uno scambio di propositi lubrici.

Le 30 nissaggiya

  1. Non conservare una veste supplementare per più di dieci giorni.
  2. Non passare la notte lontano da uno delle proprie tre vesti.
  3. Non conservare dei tessuti, destinati alla confezione di una veste per più di un mese.
  4. Non farsi lavare, o tingere la veste da una bhikkhunī, che non sia della propria famiglia.
  5. Non accettare una veste da una bhikkhunī, che non sia della propria famiglia.
  6. Non domandare una veste a qualcuno che non sia della propria famiglia.
  7. Non chiedere più di una veste superiore e di una inferiore nel caso si siano perse tutte e tre.
  8. Non chiedere una veste di qualità ad un dāyakā, che economizza per donarne una.
  9. Non chiedere una veste di qualità a due dāyakā, che economizzano per offrirne una per ciascuno.
  10. Non indicare, di propria iniziativa, un kappiya, né insistere troppo presso un kappiya, che si suppone debba dare qualcosa.
  11. Non accettare tappeti da pavimento contenenti della seta.
  12. Non accettare tappeti da pavimento, tessuti solo con lana nera di montone.
  13. Non accettare tappeti da pavimento, di cui più della metà è tessuta con lana nera di montone e meno di un quarto con lana bianca.
  14. Non acquisire un altro tappeto da pavimento, sino a che il precedente non abbia ancora sei anni.
  15. Non confezionare un nuovo tappeto da pavimento, senza incorporarvi una parte del vecchio.
  16. Non portare lana indosso per più di tre giorni di cammino.
  17. Non fare lavare, tingere, o cardare della lana da una bhikkhunī.
  18. Non accettare denaro.
  19. Non utilizzare denaro.
  20. Non fare scambi.
  21. Non conservare una ciottola supplementare per più di dieci giorni.
  22. Non chiedere una nuova ciottola fino a che l'attuale non abbia almeno cinque fessure, o non sia divenuta inutilizzabile.
  23. Non conservare degli alimenti medicamentosi per la consumazione, oltre i sette giorni.
  24. Non confezionarsi, tingere, o indossare una veste da bagno, prima della luna piena di giugno.
  25. Non riprendersi una veste, dopo averla offerta.
  26. Non farsi tingere una veste.
  27. Non domandare di farsi tingere una veste più grande, o di miglior qualità di quella che il donatore aveva previsto.
  28. Non accettare una veste supplementare — offerta, o no, d'urgenza — oltre il periodo autorizzato.
  29. Non lasciare una delle proprie vesti per più di sei notti in un villaggio, durante vassa, quando si abita in un ambiente a rischio.
  30. Non appropriarsi di un dono fatto al saṃgha.

Le 92 pācittiya

  1. Non mentire.
  2. Non insultare un altro bhikkhu.
  3. Non creare discordia tra i bhikkhu.
  4. Non recitare all'unisono, con dei laici, dei testi del Dhamma, in pali.
  5. Non passare la notte, sotto lo stesso tetto, con dei laici.
  6. Non riposare in un edificio nel quale vi sia una donna.
  7. Non insegnare più di sei serie di parole del Dhamma ad una donna.
  8. Non rivelare ad un laico una realizzazione che si è sperimentata.
  9. Non annunciare un saṃghādisesa ad un laico.
  10. Non vangare, o far vangare della terra.
  11. Non rovinare i vegetali.
  12. Non cambiare conversazione quando il saṃgha pone una domanda.
  13. Non biasimare, o calunniare un bhikkhu.
  14. Non lasciare un materasso, o una sedia, all'esterno, senza sistemarli.
  15. Non lasciare un letto spostato in un monastero.
  16. Non mettere alle strette un bhikkhu per farlo partire.
  17. Non cacciare fuori da un alloggio appartenente al saṃgha un bhikkhu.
  18. Non porsi su di un letto, o su di una sedia, sistemata in un piano senza pavimento.
  19. Non costruire un tetto con più di tre strati.
  20. Non versare a terra dell'acqua contenente degli insetti.
  21. Non insegnare alle bhikkhunī senza l'accordo del saṃgha.
  22. Non insegnare il Dhamma alle bhikkhunī sino al cadere della notte.
  23. Non recarsi in un monastero di bhikkhunī per insegnare.
  24. Non accusare un bhikkhu di insegnare alle bhikkhunī per ottenere delle offerte.
  25. Non donare vesti alle bhikkhunī.
  26. Non cucire una veste per una bhikkhunī.
  27. Non organizzare un viaggio con una bhikkhunī.
  28. Non salire su un battello con una bhikkhunī.
  29. Non mangiare cibo preparato da una bhikkhunī.
  30. Non sedersi con una bhikkhunī in un luogo isolato.
  31. Non mangiare, per due volte consecutive, nello stesso posto, del cibo destinato agli ospiti.
  32. Non mangiare del cibo richiesto scorrettamente a molti.
  33. Non andare a mangiare altrove, se già invitati da qualche parte.
  34. Non accettare più dell'equivalente di tre ciotole di pasticceria, se esse non erano già state destinate ai bhikkhu.
  35. Non mangiare altro, una volta alzatisi dal proprio posto, dopo aver fatto comprendere che si è finito il pasto, o che si è finito di farsi servire ancora.
  36. Non esortare un altro bhikkhu a mangiare altrove, dopo che egli ha fatto intendere di aver terminato il suo pasto, o si è rifiutato di farsi servire ancora.
  37. Non consumare degli alimenti solidi tra mezzogiorno e l'alba seguente.
  38. Non domandare per sé del cibo di qualità superiore.
  39. Non stoccare del cibo dopo pranzo.
  40. Non mangiare del cibo che non sia stato offerto e messo nelle proprie mani.
  41. Non dare del cibo a degli asceti nudi e ad altre persone che sostengano dei punti di vista errati.
  42. Durante la ronda della colletta, non rifiutare un bhikkhu con il quale si è partiti per compiere questa ronda.
  43. Non starsene vicini a dei posti, ove si corichino un uomo e la sua compagna, quando tutti e due stanno a casa.
  44. Non rimanere soli con una donna, in un luogo solitario.
  45. Non sedersi accanto ad una donna in un luogo isolato dal suono.
  46. Non visitare una casa appena prima di mezzogiorno.
  47. Non chiedere dei prodotti medicinali al di là del limite quantitativo e del tempo fissati dal donatore.
  48. Non contemplare un'armata che parte per combattere.
  49. Non dormire in seno ad una truppa armata per più di tre notti consecutive.
  50. Non assistere a delle attività militari.
  51. Non consumare alcool, oppure altre sostanze intossicanti.
  52. Non fare del solletico.
  53. Non giocare nell'acqua.
  54. Non mancare di rispetto.
  55. Non spaventare un bhikkhu.
  56. Non accendere, o permettere che si accenda del fuoco.
  57. Non lavarsi più di due volte al mese, se il corpo non è sporco.
  58. Non utilizzare una veste senza averle applicato uno, o più segni marroni, bruni, o neri.
  59. Non indossare una veste condivisa con un bhikkhu, una bhikkhunī, un sikkhamāna, un sāmaṇera, o una sāmaṇerī, senza che quest'ultima persona abbia pronunciato, a sua volta, la formula della condivisione di tale veste.
  60. Non nascondere gli affari di un bhikkhu.
  61. Non uccidere gli animali.
  62. Non utilizzare acqua contenente esseri viventi.
  63. Non agitarsi per rilanciare qualcosa di terminato.
  64. Non dissimulare una pārājika, un saṃghādisesa, o un thullaccaya.
  65. Non inserire nel saṃgha una persona con meno di vent'anni.
  66. Non effettuare dei tragitti con dei contrabbandieri, che progettino di fare atti fraudolenti.
  67. Non fare un tragitto con una donna, dopo averlo pianificato con lei.
  68. Non affermare che dei fatti — come i piaceri sessuali — non siano un ostacolo alla realizzazione dello stadio di d'ariyā, o di jhāna, né alla rinascita nel mondo dei deva, mentre Buddha, invece, spiega che essi lo sono; e non mantenere questi punti di vista errati.
  69. Non frequentare un bhikkhu che sia stato allontanato dalla comunità.
  70. Non frequentare un sāmaṇera, che manifesti dei punti di vista errati.
  71. Non cercare dei pretesti per non rispettare le regole del pātimokkha.
  72. Non denigrare le regole del pātimokkha.
  73. Non fingere di ignorare una regola di condotta.
  74. Non colpire un bhikkhu.
  75. Non fare dei gesti di minaccia, che lascino supporre di stare per colpire.
  76. Non accusare senza fondamento un bhikkhu del saṃghādisesa.
  77. Non creare delle occasioni di rimorso, di dubbi o di angosce ad un bhikkhu.
  78. Non spiare un conflitto tra bhikkhu.
  79. Non contestare una decisione presa, dopo avere dato il proprio accordo (chanda).
  80. Non allontanarsi, senza avere dato il proprio accordo (chanda), da una riunione del saṃgha.
  81. Non accusare un bhikkhu di attribuire una veste che appartiene al saṃgha, secondo le affinità.
  82. Non offrire un dono, prioritariamente destinato al saṃgha, ad un'altra persona.
  83. Non entrare nella stanza del re, senza preavvisarlo della propria venuta.
  84. Non raccogliere e disporre un oggetto prezioso fuori del monastero, o della località ove si abita.
  85. Non entrare in una città, o in un villaggio, senza avere richiesto l'approvazione di un altro bhikkhu.
  86. Non fabbricare, né farsi costruire una scatola da aghi in avorio, in osso, o in corno.
  87. Non fabbricare - né farsi fabbricare — e non utilizzare dei letti, o delle sedie più alti di 65 centimetri.
  88. Non adoperare dei materassi, dei cuscini, o dei tessuti, riempiti con del cotone, o del kapok.
  89. Non utilizzare un tessuto da pavimento più grande di 2,20 metri per 1,72 e che abbia una frangia più larga di 1,15 metri.
  90. Non confezionare, o farsi confezionare una "veste a fasciatura" più ampia di 4,50 metri per 2,20.
  91. Non confezionare, o farsi confezionare una veste da pioggia più larga di 6,50 metri per 2,70.
  92. Non confezionare, o farsi confezionare una veste più ampia di 10 metri per 6,50.

Le 4 pāṭidesanīya

  1. Non accettare cibo da una bhikkhunī.
  2. Obbligare le bhikkuni, che dirigono i servizi per i bhikkhu, di allontanarsi durante il pasto.
  3. Non accettare dei cibo da gente povera, che dà prova di un fervore notevole verso il Dhamma, senza essere invitati da essa.
  4. Non mangiare il cibo offerto da donatori, di cui non si è stati preavvisati del pericolo esistente nella zona, in cui ci si trova.

Le 75 sekhiya

  1. Indossare la veste inferiore correttamente attorno a sé, in modo che abbia i bordi regolari.
  2. Indossare la veste superiore correttamente attorno a sé, in modo che abbia i bordi regolari.
  3. Chiudere la veste al collo ed ai polsi, quando si sta seduti in zone abitate.
  4. Chiudere la veste al collo ed ai polsi, quando ci si reca in zone abitate.
  5. Comportarsi convenientemente, quando si sta seduti in zone abitate.
  6. Comportarsi convenientemente, recandosi in zone abitate.
  7. Tenere lo sguardo sempre rivolto in basso, stando seduti in zone abitate.
  8. Tenere lo sguardo sempre rivolto in basso, recandosi in zone abitate.
  9. Non alzare le vesti, stando seduti in zone abitate.
  10. Non alzare le vesti, recandosi in zone abitate.
  11. Non ridere rumorosamente, stando seduti in zone abitate.
  12. Non ridere rumorosamente, recandosi in zone abitate.
  13. Parlare solo a voce bassa, stando seduti in zone abitate.
  14. Parlare solo a voce bassa, recandosi in zone abitate.
  15. Non dimenare il corpo, stando seduti in sono abitate.
  16. Non dimenare il corpo, recandosi in zone abitate.
  17. Non dimenare le braccia, stando seduti in zone abitate.
  18. Non dimenare le braccia, recandosi in zone abitate.
  19. Non agitare la testa, stando seduti in zone abitate.
  20. Non agitare la testa, recandosi in zone abitate.
  21. Non porre le mani sui fianchi, stando seduti in zone abitate.
  22. Non porre le mani sui fianchi, recandosi in zone abitate.
  23. Non coprirsi la testa, stando seduti in zone abitate.
  24. Non coprirsi la testa, recandosi in zone abitate.
  25. Non poggiarsi sulla punta dei piedi, o sui talloni, nelle zone abitate.
  26. Non sedersi, tenendo le ginocchia alzate e le braccia allacciate attorno alle gambe, nelle zone abitate.
  27. Adottare un atteggiamento rispettoso, mentre si va a raccogliere il cibo.
  28. Tenere la propria attenzione sulla ciotola, mentre si va a raccogliere il cibo.
  29. Non accettare più di una razione di carry ogni tre razioni di riso, andando a raccogliere il cibo.
  30. Accettare del cibo, proporzionato alla (larghezza della) ciotola, senza che esso ne superi il bordo interiore, andando a raccoglierlo.
  31. Curarsi di assumere un atteggiamento rispettoso, mentre si mangia.
  32. Tenere fissa la propria attenzione nella ciotola, mangiando.
  33. Mangiare gli alimenti uno dopo l'altro, senza scartarli.
  34. Mangiare con una porzione di carry ogni tre di riso.
  35. Non prendere e non mangiare un alimento situato alla sommità di una scodella di cibo, né livellarne il cibo in una di esse.
  36. Non nascondere del carry, sotto il riso, con lo scopo di ottenerne di più.
  37. Non reclamare, né mangiare del cibo se non si è malati.
  38. Non guardare nella scodella altrui con gelosia.
  39. Non mangiare, inserendo dei bocconi enormi nella cavità orale.
  40. Preparare dei bocconi dalla proporzione conveniente.
  41. Non aprire la bocca, prima che il cibo giunga alla sua altezza.
  42. Non mettere la mano nella bocca, e neppure un dito.
  43. Non parlare con la bocca piena.
  44. Non lanciare dei pezzetti di cibo nella bocca.
  45. Non mangiare, rompendo delle parti di cibo con la bocca.
  46. Non riempire la propria bocca di cibo, sino a gonfiare le guancie.
  47. Non agitare le mani, mangiando.
  48. Non spandere del riso, mangiando.
  49. Non fare fuoruscire la lingua, mangiando.
  50. Non fare del rumore, aprendo la bocca, mentre si mangia.
  51. Non fare del rumore ("slurp") bevendo del liquido.
  52. Non leccarsi la mano.
  53. Non strofinare l'interno della ciotola (o del piatto), mangiando.
  54. Non leccarsi le labbra, mangiando.
  55. Non prendere una brocca d'acqua, o un piatto, con una mano sporca.
  56. Non gettare l'acqua, con cui si è lavata la ciotola contenente del riso,in una zona abitata.
  57. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che sorregga un ombrello (a meno che non sia ammalato).
  58. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che stringa un bastone da passeggio (a meno che non sia ammalato).
  59. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che impugni un oggetto tagliente (a meno che non sia ammalato).
  60. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che abbia nella mano un'arma (a meno che non sia ammalato).
  61. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che indossi delle calzature (a meno che non sia ammalato).
  62. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che indossi dei sandali (a meno che non sia ammalato).
  63. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che si trovi in un veicolo (a meno che non sia ammalato).
  64. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che sia degente (a meno che non sia malato).
  65. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che sta seduto, con le ginocchia sollevate e le mani attorno ad esse (a meno che non sia malato).
  66. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che porti un turbante (a meno che non sia malato).
  67. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che abbia la testa coperta (a meno che non sia malato).
  68. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che stia seduto su una coperta distesa in terra, mentre si sta adagiati sulla terra (a meno che non sia malato).
  69. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che stia seduto ad un'altezza superiore alla propria (a meno che non sia malato).
  70. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che se ne stia seduto, mentre si è in piedi (a meno che non sia malato).
  71. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che cammini davanti a noi (a meno che non sia malato).
  72. Non insegnare il Dhamma a qualcuno che cammini su di una strada, mentre si sta a fianco della stessa (a meno che non sia malato).
  73. Non defecare, né orinare in piedi (salvo che non lo esiga una ragione medica).
  74. Non defecare, né orinare, né sputare sull'erba e sulle piante verdi (salvo che una ragione medica impedisca di fare altrimenti).
  75. Non defecare, né orinare, né sputare nell'acqua pulita (salvo che una ragione medica proibisca di fare altrimenti).

Le 7 adhikaraṅasamatha

  1. Regolamento di un conflitto attraverso il confronto.
  2. Regolamento di un conflitto, tenendo conto della reputazione di un bhikkhu.
  3. Regolamento di un conflitto, tenendo conto della demenza di un bhikkhu.
  4. Regolamento di un conflitto, a seguito di una confessione.
  5. Regolamento di un conflitto, attraverso la manifestazione della maggioranza.
  6. Regolamento di un conflitto, attraverso il giudizio della cattiva volontà di un bhikkhu.
  7. Regolamento di un conflitto "soffocando una situazione con l'erba".

Vedere anche: Le thullaccaya


info su questa pagina

Origine: Testi in birmano

Traduttore: Guido Da Todi

Data: 2000

Aggiornamento: 29 settembre 2011