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in poche parole...

Questa sezione propone diverse informazioni su vipassanā e dei dettagliati insegnamenti su questa meditazione, praticata quasi ovunque nel mondo.

Vipassanā

E' facile cogliere un frutto. Bisogna anche sapere come arrampicarsi sull'albero.

Benvenuti nella sezione vipassanā, che fornisce numerose spiegazioni a riguardo della meditazione, chiamata "vipassanā". Attenzione: qui non si tratta ancora di ciò che Buddha chiamava in verità "vipassanā", che è una visione illuminata dell'ultima realtà, grazie ad una mente, la cui concentrazione è tanto acuta, da essere capace di distinguere i momenti della coscienza, ad uno ad uno (a titolo indicativo, questi momenti appaiono a milioni, nello spazio di un battito di ciglia! Solo un jhāna permette di giungervi). Ora, la "vipassanā" esposta in questa sezione (che è la medesima insegnata, più o meno ovunque, nel mondo, oggi) è una meditazione facilmente accessibile per chi non abbia mai praticata la meditazione. Nome di quest'ultima, per gli intimi:"meditazione vipassanā"; vero nome:" meditazione preparatoria", da non confondersi, dunque, con la vipassanā, che Buddha insegnava ai suoi discepoli.

La "vera" vipassanā si può praticare con successo, solo dopo l'assorbimento (jhāna) e si insegna ancora nel monastero forestale Pa Auk, in Birmania.

La principale differenza? Il principio resta il medesimo, ma senza la concentrazione di jhāna, la "realtà" osservata resta concettuale; essa non è ancora l'ultima, poiché lo spirito non è sufficientemente purificato, per penetrarla. Questo allenamento di "vipassanā diretta" costituisce, tuttavia, un eccellente approccio alla pratica del Dhamma e permette di sviluppare numerose pāramī.

In realtà, vipassanā è una conoscenza giusta e diretta della realtà. Questa conoscenza non può, dunque, in alcun caso basarsi su dei concetti, e senza concentrazione profonda (dove la mente è perfettamente controllata) lo spirito non può sperimentare altra cosa, se non dei concetti, quale che sia la profondità della riflessione e del grado di attenzione. Anche le più grandi prese di coscienza non sono altro che dei concetti.

Definizione precisa di vipassanā

Conoscenza, attraverso l'esperienza diretta, dei caratteri di impermanenza, di insoddisfazione e di non sé (anicca, dukkha, anatta) di ogni costituente dello spirito e della materia (attraverso i 5 assiemi, per la coscienza di ognuno dei 6 sensi, salvo sicuramente il complesso della materia che concerne la coscienza mentale).

Questa conoscenza si sviluppa grazie ad un allenamento, chiamato satipaṭṭhāna (lo stabilirsi dell'attenzione).La visione diretta (come è qui insegnata ed in tutti i metodi di "vipassanā diretto") nasce nell'istante in cui la coscienza ha nozione dell'oggetto percepito, attraverso un'osservazione attenta, mentre essa evita ogni altra attività.

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info su questa pagina

Objet: Introduction à vipassanā

Autore: isi Dhamma

Traduttore: Guido Da Todi

Data: Février 2001

Mise à jour: 25 fév. 2011