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riassunto della pagina

Testo piccolo sulle condizioni necessarie per un ritiro di meditazione adatto.

dove praticare vipassanā?

Le condizioni indispensabili

In senso assoluto, dato che appena appaiono i cinque aggregati è possibile applicare la concentrazione, l'allenamento a vipassanā può essere fatto non importa dove. Non vale, dunque, la pena di indicare degli esempi di luoghi, poiché si tratta di ogni posto dell'universo, sia di quelli conosciuti , che di quelli ignoti.

Beninteso, sono necessari altri fattori:

Da una parte bisogna sapere come comportarsi, fatto che implica avere delle informazioni (beneficiare di istruzioni) e giungere a comprenderle.

D'altra parte, è necessario disporre di condizioni propizie: cioè, non avere problemi di natura vitale (nutrimento, alloggio, salute, vestiario) e disporre pure di un clima conveniente.

Tuttavia, un debuttante non potrà restare soddisfatto di un qualunque luogo. Per gli stadi iniziali del suo allenamento, avrà bisogno di un ambiente relativamente calmo. Cioè, tranquillo e silenzioso.

Per colui, o colei che vogliano semplicemente addestrarsi, di tanto in tanto, nel proprio paese, andrà bene non importa quale casa, tempio, locale, cantina, capanna, dimora, tenda, o angolo della foresta, o della montagna.

Però, quando si desidera sviluppare un'esperienza stabile e solida di vipassanā — cioè, ottenere dei risultati concreti — diviene indispensabile disporre dei seguenti elementi:

  • Un istruttore qualificato. Si tratta di una persona sperimentata, che abbia sviluppato le qualità richieste per essere un istruttore competente. E' questa la guida che fornirà allo yogī le informazioni di cui ha bisogno, e che gli permetteranno di seguire la via dello sviluppo della conoscenza nelle condizioni migliori. Il suo ruolo sta anche nel rimettere costantemente lo yogī "sui binari", poiché quest'ultimo può scivolare, senza volerlo, verso pratiche differenti (ciò vale pure per degli yogī sperimentati!)
  • Una disponibilità totale. Iniziando un ritiro è necessario essersi prima liberati da ogni responsabilità e da ogni obbligo. Bisogna possedere uno spirito affrancato da ogni costrizione e ridurre le proprie attività allo stretto necessario, in modo da dedicarsi in piena libertà e liberamente a vipassanā.
  • Un luogo propizio. Naturalmente, vi è bisogno di un luogo pieno di pace, isolato (in ogni caso non molto frequentato), privo di realtà suscettibili di provocare facilmente della distrazione, o di disturbare nel più minimo dei modi.

I luoghi

Al di fuori dei periodici ritiri, si può quasi dire che un simile luogo (vedere il capitolo qui sopra) è introvabile in Europa e, in ogni caso, eccezionalmente raro nei paesi occidentali (fondamentalmente, a causa dell'assenza di istruttori qualificati). Al contrario, in certi paesi asiatici il problema non si pone.

Campionario di indirizzi di centri di meditazione

Per esercitarsi in maniera occasionale, si può rimanere tranquillamente a casa propria, o recarsi nella natura. Altrimenti, esistono dei centri nei quali è possibile trovare qualcuno che sia in grado di insegnare le basi di un allenamento a vipassanā. Questi posti dispongono di una sala di meditazione accessibile a tutti coloro che desiderano sviluppare la visione interiore.


info su questa pagina

Origine: Testo scritto per il sito

Autore: Monaco Dhamma Sāmi

Traduttore: Guido Da Todi

Data: 2001

Aggiornamento: 29 settembre 2011