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title: Yangon — Per finire su di una nota gastronomica, ecco la ciotola di un monaco, che contiene del cibo offerto, pronto per essere consumato. I monaci non debbono mai domandare nulla (salvo nei casi di problemi della salute). Così, devono accontentarsi di quanto viene loro offerto, senza dover fare i difficili. Tuttavia, Buddha ha proibito ai monaci di accettare del cibo "scorretto". Cioè, del nutrimento rubato, della carne di un animale ucciso, specialmente per offrirlo ad uno, o a più membri della comunità monastica (saṃgha), e la carne di dieci specie — tra cui l'umana — considerate nobili, o sacre, secondo le credenze. Tra le regole del pātimokkha, numerose sono quelle consacrate alla condotta da tenere, nel mangiare. Al di fuori di ciò, ed allo scopo di perfezionare il loro allenamento al distacco, certi monaci mescolano completamente il nutrimento (riso, banane, legumi, salsa, pasticceria, pesce, ecc.) prima di mangiare. Ciò è oggetto di una delle 13 dhutaṅga, che sono pratiche non obbligatorie.

longdesc: Ciotola nera di monaco, posata su di uno stuoino, sul suo zoccolo di bambù. In essa, del riso, sul quale sono riuniti diversi alimenti: della carne, dei legumi, una banana, della papaya tagliata in dadi, della omelette, e, piantato o in mezzo a tutto, un cucchiaio.