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M [Cammino, viaggio (in senso proprio e figurato). Ricerca.] Via che porta al nibbāna. Fatto di consacrarsi alla ricerca di qualche cosa. // M Quanto è in grado di sradicare i kilesā. Conoscenza vipassanā, che sfocia nella realizzazione del nibbāna.
N [Cammino, via che porta al nibbāna (magga) + costituente, ingrediente (aga).] Costituente della via che porta al nibbāna.
F [Grande, superiore,largo, nobile, eminente.]
F Grande conoscenza. Capacità della mente di sviluppare dei grandi poteri.
Grande elemento. Ve ne sono quattro: l'elemento terra (o, solidità), l'elemento acqua (o, coesione), il fuoco (o, temperatura), l'elemento vento (o, movimento).
M Durata di tempo equivalente a 4 asaṅkhyeyya.
M [Grande (mahā) + individuo (purisa).] Essere nobile.
M [Essere nobile (mahā purisa) + modo di riflettere (vitaka).] Maniera di pensare degli esseri nobili.
N [Grande (mahā) + posto (āsayana).] Posto attribuito, o riservato ad un essere nobile (individuo che osserva un grande sīla, come un bhikkhu o un sāmaṇera) di nascita regale.
M [Grande (mahā) + discepolo (sāvaka).] Appellazione data agli 80 principali discepoli di Buddha (di cui fanno parte i due aggasāvaka ed i cinque discepoli).
M [Grande, eminente (mahā) + anziano (thera).] bhikkhu che hanno venticinque anni d anzianità, o più.
F [Sostanze intossicanti.] Droghe, psicotropi (stupefacenti, allucinogeni, bétel, tabacco, ecc; in forte dose: medicamenti, caffeina, ecc.)
T [Mezzo, centrale, medio.]
[Luogo (majjhima) + regione, località (desa).] Paese al centro. Zona percorsa da Buddha durante la sua vita, situata nel Nord-Est dell'attuale India.
F [Fiore.]
N [Carne.]
M [Orgoglio.]
N [Fatto di esaminare mentalmente, con penetrazione, un oggetto] Buona considerazione (di una situazione), che permette lo sviluppo di atti sani (kusala).
N [Considerazione] Pratica destinata a ridare la considerazione ad un bhikkhu che ha commesso un saṃghādisesa. Il mānatta è praticato solo dai bhikkhu che hanno annunciato un saṃghādisesa il giorno stesso, e si estende per un periodo di sei giorni. Durante il quale, il bhikkhu che purga il suo errore viene sottomesso a tredici punizioni.
F [Estetica.]
M/N [Grande rifugio.]
M Varietà di fiori che cresce nel mondo dei deva.
N Benefico. Di buon auspicio.
M Colloquio (discussione).
M/N [Nemico.] deva che impedisce alle persone di compiere dei kusala. Impedimento sulla via di liberazione dei kilesā.
L'ambizione di un māra è di mantenere tutti gli esseri nel saṃsarā.
Unità monetaria, adoperata ai tempi di Buddha. 5 māsa equivalgono circa ad un valore di 1,06 g. di oro + 1,06 g. di argento + 2,12 g. di rame.
F [Madre.]
[Maturità.]
F [Amore (privo di attaccamento, di desiderio, di passione e di infatuazione.] Fatto di augurare profondamente la felicità altrui. Benevolenza.
T Fatto di trovarsi costantemente pieno di benevolenza.
F [Fatto di trovarsi nell'errore.] Falso. Eretico.
M [Trovarsi in errore (micchā) + mezzo di provvedere ai propri bisogni (jīva).] Sistema scorretto di guadagnarsi la vita, di fare affari.
M [Trovarsi nell'errore (micchā) + credenza (diṭṭhi).] Credenza eretica.
Punto di vista errato, che ha come conseguenza un'adesione ad una scuola (o, corrente di pensiero che non si basa sull'esperienza della realtà.
N [Torpore.]
[Inutile.]
M [Uomo (purisa) + inutile (mogha).] Persona che è senza benefici per il dhamma. Buono a nulla.
Buddha designa in tal modo tutti coloro che vivono nella comunità, menando una vita inutile; cioè, senza sforzarsi nella pratica, nello studio, o nell'insegnamento del dhamma.
M [Confusione, illusione.] ("Ignoranza" non è una valida traduzione di questo termine). Lacuna, circa la comprensione del dhamma. Solo un arahant non si trova più sotto l'ascendente di moha.
M [Liberazione (delle impurità).] nibbāna // N Il più grande.
N [Pratica dell'esistenza monacale.] Pratica estremamente rigorosa per giungere allo stadio di arahant.
F [Gioia.]
N [Cattivo, ordinario.] // N [Delicato.]
N [Radice, origine.]
N [Liberazione.]
N [Menzogna, turlupinare.] Fatto di fare un discorso volutamente ingannevole.
Autore: Monaco Dhamma Sāmi
Traduttore: Guido Da Todi
Data: 2001
Aggiornamento: 26 maggio 2005