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F Parola.
M [Dottrina, filosofia.] Convinzione, ideale.
N [Audizione.]
N/M [Etnia.]
M/N [In maniera completa.] Interamente.
M [Soddisfazione di un obbligo.]
[Fatto di essere appropriato.]
M/N [Pioggia. Periodo di pioggia.] Stagione delle pioggio. Monsone. Il termine indica abitualmente il periodo di ritiro effettuato dai bhikkhu durante i tre mesi del monsone (dalla prima luna piena di luglio sino a quella di ottobre).
Durante questo periodo tutti i bhikkhu rimangono nello stesso monastero. Debbono attendere la fine di questi tre mesi, se si vogliono spostare, salvo che per delle ragioni urgenti. Beninteso, possono uscire per andare a raccogliere il cibo quotidiano, o accettare degli inviti, ma sono tenuti a dormire nello stesso monastero.
vassa significa pure anno di vita monastica (per esempio: si dirà di un bhikkhu, entrato nel saṃgha da dodici anni, che egli ha dodici vassa).
N [Dimora, alloggio.]
Osservanza di una pratica.
N Fatto di passare da un'esistenza all'altra. Sofferenza continua del saṃsarā.
M [Sforzo.]
M [Aria.]
F [Sensazione (gradevole, sgradevole, o neutra).]
M [Sensazione (vedanā) + aggregato (khandhā).] Aggregato di sensazioni.
F [Sensazione (vedanā) + visione ripetuta (anupassanā).] Fissare l'attenzione, istante per istante, sulle sensazioni gradevoli, sgradevoli e neutre.
F [Fatto di subire.]
V [Evitare.]
M [Commerciante, mercante.]
N [Commerciante. mercante (vessa) + casta (kula).] Casta che include tutte le professioni che permettono di vivere agiatamente ed i guerrieri.
N [Lavori diversi.] Assieme di diversi compiti effettuati (in genere, dai laici) per rendere servizio al saṃgha. Manutenzione del monastero, spazzare, lavare i piatti, lavanderia, preparazione dei pasti, ecc.
I veyyavacca contribuiscono ad offrire delle migliori condizioni ai membri del saṃgha per le loro pratiche ed i loro studi.
[Ogni sorta di cose.] Tutto.
N [Fatto di non più conoscere la vita.]
M [Fatto di profumarsi, fatto d'apprezzare un profumo (un odore).]
N [A proposito della ricerca del piacere negli odori.]
M Fatto di riflettere, di considerare, di valutare.
M [Controllo, verifica, investigazione.]
F [Dubbio.]
N [Di tutto, in ogni modo.]
M/N [Alloggio, abitazione (per i bhikkhu).]
Generalmente, un vihāra è costituito da qualche alloggio, da un sīmā, da una grande sala, affinchè i laici possano ascoltare degli insegnamenti, meditare, organizzare delle cerimonie, e, a volte, da una cucina e da una sala da pranzo. Un vihāra può anche presentarsi sotto forma di un capannone. In questo caso, si parla di kutī. vihāra tradurre il termine monastero.
F [Conoscenza.] Conoscenza del dhamma. Conoscenza delle quattro Nobili Verità. Conoscenza straordinaria.
T [Momento trascorso. Fuori del tempo.] Periodo della giornata situato dopo il mezzogiorno solare.
F [Periodo successivo al mezzogiorno solare (vikāla) + cibo (bhojanā).] Cibo consumato dopo mezzogiorno.
F [Pensiero profondo.] Abbandono (di una cosa) a causa di uno scambio. Procedura destinata a dare qualche cosa ad un altro bhikkhu, con l'aiuto di una formula prevista per questo.
L'oggetto dato può essere una veste, o alto, come un invito a pranzo. E la ragione può essere stata causata dall'acquisizione scorretta di una cosa, dal desiderio di sciogliersi da un invito ricevuto, o dal bisogno di prolungare il trattenere una veste supplementare.
F [Fatto di offrire, di indurre.]
M/T [Rigetto, morale.] Rigetto di tutto ciò che è vile, irrispettoso, negligente, e propizio alla gioia ed all'ignoranza. Insieme di quanto Buddha ha insegnato in materia di condotta per i bhikkhu.
I vinaya, di cui il pātimokkha è il cuore, è la prima delle tre parti dei tipiṭaka. I vinaya ahimé, spesso ha la tendenza a venire negletto. Tuttavia, merita una grande considerazione, poiché è il fondamento indispensabile alla pratica che porta al nibbāna.
N [Coscienza che conosce.] Conoscenza.
M [Coscienza (viññana) + aggregato (khandhā).] Aggregato della coscienza.
M [Effetto.]
M Colui che è capace di conoscere il dhamma (giungere al nibbāna) dopo qualche spiegazione.
F [Ogni sorta di cose (vi) + visione ripetuta(anupassanā).] Osservazione multipla, istante dopo istante. Conoscenza diretta della realtà, sviluppata dal fatto di portare la propria attenzione su quanto viene percepito, così come è percepito
Buddha insegna che l'allenamento allo sviluppo della visione diretta della realtà (vipassanā bhāvanā) est l'unique voie qui conduit à nibbāna, è l'unica via che conduce al nibbāna, poiché rappresenta il solo mezzo di osservare direttamente i fenomeni, al momento della loro apparizione, e, di conseguenza, pervenire ad una giusta conoscenza della realtà.
Ecco una tavola che presenta l'assieme delle conoscenze realizzate lungo l'intero processo di vipassanā:
| 1 | sammasana ñāṇa | Conoscenza che percepisce anicca, dukkha e anatta attraverso i fenomeni. |
|---|---|---|
| 2 | udayabbaya ñāṇa | Conoscenza che percepisce chiaramente l'apparizione e lo svanire dei fenomeni. |
| 3 | bhaṅga ñāṇa | Conoscenza dello svanire dei fenomeni, ad ogni osservazione. |
| 4 | bhaya ñāṇa | Conoscenza della paura. |
| 5 | ādīnava ñāṇa | Conoscenza della miseria. |
| 6 | nibbidā ñāṇa | Conoscenza del disgusto. |
| 7 | muñcitu kamyatā ñāṇa | Conoscenza della volontà di liberazione. |
| 8 | paṭisaṅkhā ñāṇa | Conoscenza del disinteresse totale per il mondo. |
| 9 | saṅkhārupekkhā ñāṇa | Conoscenza dell'equanimità. |
| 10 | anuloma ñāṇa | Conoscenza della completezza di ogni fattore necessario alla cessazione dei fenomeni (nibbāna). |
Consultate anche la sezione "vipassanā"
N [Sforzo, energia, ardire.]
F [Di tutti i tipi (vi) + purezza (suddhi).] Purezza completa. Eccellere.
F Fatto di dirigere il proprio sguardo attorno a sè.
F [Dirigere lo sguardo attorno a sè(visuka) + guardare, contemplare (dassanā).] Fatto di guardare attorno a sé.
M [Pensiero, modi di considerare, di riflettere.]
M Fatto di pensare, di fissare, di piantare.
Autore: Monaco Dhamma Sāmi
Traduttore: Guido Da Todi
Data: 2001
Aggiornamento: 8 ottobre 2005